Sesso, come funziona il cervello di un uomo

Il cervello dell’uomo, durante il sesso, è frastornato da numerosi e misteriosi cambiamenti derivati da numerosi fattori: sembra incredibile, ma quando c’è da trombare i maschi mettono in funzione la materia grigia e diventano inconsapevolmente multitasking, organizzando azione, emozioni, pensieri e la prestazione sessuale, anche se si guarda un sito erotico come Sexyguidaitalia.com.

Mente maschile e sesso

Le donne accusano spesso gli uomini di non riuscire a fare due cose contemporaneamente. Eppure, durante il sesso, pare che il cervello maschile diventa multitasking, anche se il cruccio di essere all’altezza potrebbe influire sull’intero atto. La mente degli uomini, a quanto pare, si organizza durante il sesso monitorando azioni, pensieri, emozioni e l’andamento della prestazione sessuale.

Ovviamente, la paura di fare cilecca si fa sempre sentire, anche durante l’autoerotismo o quando si vogliono prestazioni da escort professioniste. Un consiglio: per chi vuole passare bellissimi momenti con delle escort e trans da urlo, meglio rivolgersi a siti sicuri e garantiti, come Sexyguidaitalia.com.

Sesso maschile, cosa pensano le donne

Le donne si preoccupano tanto del proprio aspetto fisico, anche perché si devono spogliare completamente, ma anche il maschio ha le sue paranoie.

Gli uomini siano di solito preoccupati della misura o della forma del proprio pene, soprattutto perché questo organo ha acquisito una importanza vitale  sia nella mente maschile, sia in quella femminile. Nonostante tutte le paranoie, la misura del membro ormai è un pensiero obsoleto. Le donne ignorano questo, ma anche gli uomini provano delle inibizioni al momento di mostrare i propri genitali al vento. 

Eppure, si preoccupano tanto di cosa potrebbe pensare il partner temendo anche una delusione a causa della dimensione e della grandezza generale del pisello, ma anche dell’aspetto fisico in generale e, attenzione, anche deluderlo dal proprio comportamento durante il sesso. La causa di queste insicurezze è la cultura, in quanto un membro molto grande è stato da sempre, per le popolazioni antiche, sinonimo di fecondità.

La misura quindi si è proporzionata alla potenza sessuale, tanto che si è arrivati alla conclusione logica che più il pene è grande, più si è bombe a letto. Eppure, le donne si sentono attratte da altro, a partire dagli occhi passando per i muscoli, il sorriso o la forma della mandibola. Insomma, le misure non contano nel sesso, però conta cosa passi nel cervello dei maschi in questi momenti molto intimi.

Funzionamento cervello maschile durante il sesso

Diciamo la verità: quante volte una donna o gli stessi uomini hanno affermato che la vera mente del maschio sia il pene? E invece no, perché nel sesso la vera e propria eccitazione maschile inizia dal cervello, in quanto l’uomo ha bisogno del contatto visivo e di pensieri erotici per eccitarsi. Significa che, affinché si possa innescare il meccanismo, la mente deve trasmettere delle informazioni emotive e sessuali rilevanti in modo cosciente.

Tutto merito del testosterone, una sostanza che ha lo scopo di incrementare l’interesse sessuale e attiva i muscoli pertinenti per aumentarne il rendimento. Quando un uomo si sente predisposto dal punto di vista sessuale, ottiene che la propria corteccia visiva invii un messaggio all’ipotalamo.

Questo fa in modo di innescare l’erezione. Un’immagine mentale o fisica ad alto contenuto sessuale riesce ad accendere il centro cerebrale del piacere, chiamato nucleo accumbens. Questo atto crea una certa aspettativa che favorisce il rapporto, ma ci vorrà il contatto fisico per concretizzare il tutto.

Durante il rapporto, non solo possiamo osservare come l’ipotalamo invii sangue al pene, ma anche come l’attivazione dei circuiti del lobo frontale permetta all’uomo di prestare attenzione al rapporto sessuale dal punto di vista fisico (perché tutte le donne sanno che gli uomini si estraniano durante quei momenti!)

Il cervello dell’uomo durante l’orgasmo è come quando le auto in corsa dapprima rallentino quando vedono il semaforo rosso in lontananza, per poi sfrecciare alla luce verde. Quando l’acceleratore è a tavoletta, le altre zone cerebrali passano in ombra, per evitare distrazioni e procedere alla penetrazione con una soave spinta, mentre l’aria viene inalata rapidamente per alleggerire la tensione sessuale.

In questo momento avviene la disconnessione di qualche zona cerebrale durante il sesso: il centro di allerta e pericolo (l’amigdala) e quella dedicata alla preoccupazione (corteccia cingolata anteriore). 

Ovviamente, l’attività cerebrale farà sì di regolare la quantità di sangue e i processi neurochimici, tanto da inondarsi di norepinefrina, dopamina e ossitocina. Ciò attiva la zona cerebrale del piacere intenso (l’area tegmentale ventrale) e quella dell’inibizione del dolore (la sostanza grigia periacqueduttale).

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